logo Santa Lucia
santalucia4.png
santalucia2.png
Campo di Papaveri
Scalinata con arcosoli
Sacro pozzo
Ipogeo
facebook icon


Le persecuzioni continuano anche l’anno successivo, per sfuggire alle quali, Lucia e Geminiano si rifugiano in caverne scavate nella roccia ( il nostro ipogeo).  Soffrendo lì la sete per tre giorni il Signore  fa sgorgare  dalla roccia una fonte miracolosa che "scorre a guisa di fiume. Rimane quel pozzo sino ai nostri giorni. Quelle acque  sanano gli ammalati che bevendone  invocano  Dio e  Lucia." ( Bonfiglio Piccione, “ L’ Eremo di S. Lucia”, 1904). “ Se  qualcuno beve l’acqua donata dal Signore in grazia delle preghiere di S. Lucia, qualunque sia la malattia che l’opprime, viene risanato”. ( Mario Re " La Passio dei SS. Lucia e Geminiano").

Lucia  prega il Signore che la faccia morire serenamente, avendo già subito a Roma varie torture.

Gesù  la esaudisce e mentre era nascosta dentro le caverne raggiunge la casa del Padre: era il 16 settembre dell’anno 299.  Geminiano uscito dalle caverne  per darle onorata sepoltura, cade sotto la scure di Megasio e muore martire. Lucia e Geminiano sono dunque dei santi locali per eccellenza in virtù del loro “ dies natalis” , il giorno della nascita in Cristo, che fa sì che la patria di un santo non è il luogo dove nasce o vive ma quello dove subisce il martirio.