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2. La basilica rupestre

Sul luogo bagnato dal sangue dei martiri la nobil donna Massima fece innalzare un tempio rupestre nel quale provvide a dare onorata sepoltura ai resti mortali dei santi martiri Lucia e Geminiano. basilica-rup
La chiesa rupestre, scavata in un costone roccioso che degrada verso est, è al centro di un complesso di ambienti scavati anch’essi nella roccia. Ha pianta basilicale e risulta oggi priva di copertura, ma originariamente doveva averne una lignea, di cui si riconoscono gli incassi per le travature praticati al culmine delle pareti. Presenta un presbiterio rivolto ad ovest, rialzato di tre gradini rispetto al piano della navata, chiuso da un’abside semicircolare. Al centro dell’abside si trova una fossa rettangolare, dove era impostato l’altare. 
Sulla sinistra c’è una navatella con basso soffitto, scavata nella roccia, divisa dalla navata centrale da tre arcate su pilastri molto consunti.

Cappella trifora


Sul fondo di essa si apre un ambiente rettangolare in cui si può riconoscere un serbatoio idrico con intonaco impermeabile, scavato allo scopo di sistemare architettonicamente la sorgente che sgorga dalla roccia.
Da esso si dipartono due canalette: una convogliava l’acqua ad una vasca scavata al centro della navata principale e in cui si può riconoscere una vasca battesimale, sicuramente fra le più antiche della Sicilia, l’altra fiancheggia la parete esterna della navatella. Sul lato destro dell’abside si apre un vano di forma irregolarmente rettangolare con grandi nicchie destinate a contenere arredi sacri. Da questo si accede, mediante uno stretto ambulacro, in due ambienti contigui: il primo conserva tracce di pitture, mentre nel secondo sono scavati alcuni arcosoli.